Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the wordpress-seo domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /web/htdocs/www.ilsicomorogubbio.it/home/wp-includes/functions.php on line 6131

Deprecated: La funzione WP_Dependencies->add_data() è stata chiamata con un argomento deprecato dalla versione 6.9.0! I commenti condizionali di IE sono ignorati da tutti i browser supportati. in /web/htdocs/www.ilsicomorogubbio.it/home/wp-includes/functions.php on line 6131
Il Sicomoro chiude due progetti per bambini e ragazzi: cultura, inclusione e territorio | Il Sicomoro

Il Sicomoro chiude due progetti per bambini e ragazzi: cultura, inclusione e territorio

Dai laboratori sul Cantico delle Creature ai percorsi di italiano L2, centinaia di studenti coinvolti in esperienze educative ad alto impatto sociale

GUBBIO – Si sono conclusi nel mese di maggio due importanti percorsi promossi dalla Cooperativa Sociale Il Sicomoro, entrambi pensati per accompagnare la crescita dei bambini e dei ragazzi del territorio attraverso linguaggi diversi ma complementari: da un lato la cultura, la spiritualità francescana e la scoperta dell’ambiente; dall’altro l’apprendimento della lingua italiana come strumento di inclusione, partecipazione e successo scolastico.

“Cum tucte le tue creature. Il Cantico oggi” e “Parole Nuove” hanno confermato il ruolo della cooperativa come presidio educativo capace di attivare reti locali, valorizzare le competenze delle scuole e rispondere in modo concreto ai bisogni delle nuove generazioni.

In sintesi

ProgettoEnte finanziatorePartner/rete territorialeBeneficiari raggiunti
Cum tucte le tue creature. Il Cantico oggiFondazione Perugia – Bando Educazione alla Cultura 2025Primo Circolo Didattico “G. Matteotti”, Terzo Circolo Didattico “San Martino”, Scuola Secondaria di I grado “Mastro Giorgio-Nelli”, Diocesi di Gubbio – Ufficio di Pastorale Giovanile; con il contributo di realtà culturali e naturalistiche del territorio407 alunni: 138 infanzia, 138 primaria, 131 secondaria di I grado
Parole NuoveFondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, con cofinanziamento de Il Sicomoro Cooperativa SocialeScuole primarie e secondarie di I grado del comprensorio di Gubbio, Fossato di Vico, Costacciaro, Scheggia e Pascelupo; collaborazione con i docenti curricolari per il monitoraggio dei percorsi54 alunni stranieri, tra primaria e secondaria di I grado

“Cum tucte le tue creature”: il Cantico come esperienza viva

Finanziato da Fondazione Perugia nell’ambito del Bando Educazione alla Cultura 2025, il progetto “Cum tucte le tue creature. Il Cantico oggi” ha avvicinato bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni alla figura di San Francesco d’Assisi e ai contenuti del Cantico delle Creature attraverso un approccio esperienziale, interdisciplinare e profondamente radicato nel territorio eugubino.

Il percorso ha coinvolto complessivamente 407 alunni: 138 della scuola dell’infanzia, 138 della scuola primaria e 131 della scuola secondaria di primo grado. Sono stati realizzati 13 incontri laboratoriali e 7 uscite sul territorio, con attività differenziate per età: narrazione e albi illustrati per i più piccoli, outdoor education e lavorazione della pietra per la primaria, osservazione astronomica, miniatura medievale, scrittura creativa e teatro per i ragazzi più grandi.

Determinante è stata la collaborazione con il Primo Circolo Didattico “G. Matteotti”, il Terzo Circolo Didattico “San Martino”, la Scuola Secondaria di I grado “Mastro Giorgio-Nelli” e la Diocesi di Gubbio – Ufficio di Pastorale Giovanile. Il progetto ha inoltre valorizzato luoghi e competenze del territorio: la Chiesa di San Francesco della Pace, il Monte Cucco, il museo della pietra “, il parco del Teatro Romano, l’Associazione Astronomica Umbra APS, gli Aquilonisti Eolo Gubbio, il CAI sezione di Gubbio, l’illustratrice Rosa  Chiara Scalici e i musicisti Sara Marini e Lorenzo Cannelli.

La valutazione qualitativa restituisce un impatto molto positivo: i bambini e i ragazzi hanno partecipato con continuità, curiosità e coinvolgimento emotivo, sviluppando una maggiore consapevolezza del rapporto tra persona, natura e comunità. Il Cantico è diventato non solo un testo da conoscere, ma un’esperienza da vivere: attraverso il vento, le pietre, le stelle, l’arte e la musica, i partecipanti hanno potuto rielaborare in modo personale temi come cura, fraternità, meraviglia e responsabilità ambientale.                                

                     

“Parole Nuove”: la lingua italiana come chiave di inclusione

Il progetto “Parole Nuove: l’Italiano come Strumento di Inclusione e di prevenzione dell’Insuccesso Scolastico dei Minori Immigrati” è stato sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo e cofinanziato da Il Sicomoro Cooperativa Sociale con risorse proprie.

L’intervento ha interessato scuole primarie e secondarie di primo grado del comprensorio di Gubbio e dei comuni di Fossato di Vico, Costacciaro e Scheggia e Pascelupo, coinvolgendo 54 alunni stranieri con livelli linguistici differenti. Nei gruppi erano presenti sia studenti neoarrivati in Italia, con competenze linguistiche iniziali molto fragili, sia alunni già inseriti nel percorso scolastico ma ancora bisognosi di consolidamento nella comprensione e nella produzione dell’italiano.

Le attività sono state organizzate in modo flessibile, sulla base delle segnalazioni delle scuole e dei livelli di competenza linguistica. Gli educatori hanno lavorato su alfabetizzazione, lessico quotidiano e scolastico, comprensione di consegne e testi facilitati, produzione orale e scritta, giochi linguistici, flashcard, esercizi guidati e attività interattive. Il confronto costante con i docenti curricolari ha consentito di adattare il percorso ai bisogni effettivi degli studenti e di favorire una ricaduta positiva nella vita scolastica quotidiana.

La voce degli insegnanti: progressi, fiducia e partecipazione

A rafforzare la valutazione positiva di “Parole Nuove” sono le osservazioni raccolte dagli insegnanti nei diversi plessi scolastici. I feedback evidenziano progressi non solo nell’apprendimento dell’italiano L2, ma anche nell’autonomia, nell’autostima e nella partecipazione alla vita della classe.

“Ha supportato la competenza comunicativa degli alunni stranieri, migliorando la capacità espressiva e ampliando la conoscenza lessicale” – docente della scuola secondaria di Fossato di Vico

La stessa osservazione mette in luce un miglioramento nella capacità di organizzare il pensiero e comunicarlo in modo più chiaro. Gli studenti, secondo il feedback, stanno infatti “progressivamente acquisendo competenze adeguate” per esprimere le proprie idee in forma sintetica, corretta e organizzata.

“Ha ampliato il lessico di base, acquisendo vocaboli e strutture linguistiche utili alla comunicazione quotidiana e alla vita scolastica” – docente scuola secondaria di Gubbio

“Interagire con i docenti e con i compagni in modo più significativo” – docente scuola secondaria di Gubbio

Il progetto viene letto dagli insegnanti come un intervento capace di incidere direttamente sull’inclusione. A Fossato di Vico, ad esempio, si osserva che il miglioramento della lingua ha aiutato gli alunni a relazionarsi meglio con i compagni; dal 2° Circolo “A. Moro” emerge invece il valore dell’accoglienza e del sentirsi parte della comunità scolastica.

“Ha contribuito a rendere più sereno l’inserimento degli alunni stranieri, aiutandoli a sentirsi accolti e parte della comunità scolastica” – docenti 2° Circolo “A. Moro”scuola primaria.

“Un supporto prezioso volto all’inclusione dell’alunno” – docenti scuola primaria di Padule

“Fornire le competenze comunicative di base attraverso pratiche di accoglienza che prevengono l’isolamento” – docente scuola primaria di Padule

Molto significativi anche i riscontri sulla crescita personale. Nella scuola primaria di Torre Calzolari gli insegnanti segnalano “una maggiore autonomia e una partecipazione più attiva nel gruppo classe, aumentando la propria autostima”. Dalla scuola primaria di San Martino arriva una testimonianza particolarmente intensa, che descrive il laboratorio come:

“Un respiro in cui si sentiva capace, gratificato, accolto nelle fragilità che sono diventate punti di forza” -docente scuola primaria di San Martino

“Ha dimostrato maggiore sicurezza e autonomia” – docente scuola primaria di San Martino

“Ha iniziato a chiedere, a fare domande” – docente scuola primaria di San Martino

Apprezzata anche la scelta metodologica dei piccoli gruppi e degli interventi individualizzati, che ha favorito il coinvolgimento degli studenti e la personalizzazione dei percorsi. La collaborazione tra operatori de Il Sicomoro e insegnanti è stata indicata come un valore aggiunto decisivo, grazie a una programmazione condivisa e a una verifica costante dei progressi.

“Le metodologie utilizzate e l’organizzazione in piccoli gruppi (composti da 2 o 3 alunni) hanno favorito il coinvolgimento e ottimizzato i tempi di apprendimento” – docenti scuola primaria di Fossato di Vico

“La collaborazione tra gli operatori della Cooperativa Il Sicomoro e gli insegnanti, che hanno lavorato insieme con disponibilità e attenzione ai bisogni dei bambini” – docenti 2° Circolo “A. Moro” scuola primaria

Sul piano del percorso scolastico, i docenti riconoscono ricadute concrete: dallo “sbloccare la comunicazione orale” alla produzione di testi più lunghi e articolati, fino alla preparazione degli esami. In più relazioni compare la richiesta di continuità, con l’auspicio di poter riproporre e potenziare l’offerta formativa nei prossimi anni.

“Ha fatto passi da gigante, soprattutto per quanto riguarda la lunghezza del testo scritto” – docente della scuola secondaria

“Si auspica di poter dare continuità a questa offerta formativa” – feedback insegnanti

“Molto utile riproporre il progetto per il prossimo anno scolastico” – scuola primaria di Torre Calzolari

Una comunità educante più forte

I due progetti, pur diversi per contenuti e destinatari, condividono una stessa visione: educare significa creare legami, aprire possibilità e mettere ogni bambino e ragazzo nelle condizioni di sentirsi parte attiva della comunità. Con queste iniziative, Il Sicomoro ha rafforzato la collaborazione tra scuole, enti finanziatori, realtà culturali, istituzioni religiose e territorio, dimostrando come l’educazione possa generare cambiamenti concreti e duraturi.

La conclusione dei percorsi non rappresenta dunque un punto di arrivo, ma la base per proseguire e consolidare esperienze capaci di unire cultura, inclusione e responsabilità condivisa. Le parole degli insegnanti restituiscono con forza il senso di questo lavoro: “supporto prezioso”, “passi da gigante”, “maggiore sicurezza e autonomia”, “parte della comunità scolastica”. Espressioni che raccontano non solo un progetto riuscito, ma un investimento educativo da continuare.